Il luogo:
Lo storico Tacito, nei suoi “Annales” racconta che nel 62 a.c., sotto
l'imperatore Nerone, la città fu sconvolta da un forte terremoto che fece
crollare molti edifici pubblici e privati. I lavori di ricostruzione erano in
pieno svolgimento quando il 24 agosto del 79 d.c. l'eruzione del Vesuvio seppelli'
la città sotto uno stato di cenere e lapilli di oltre 4 metri.
"Mai era venuto all'universo tanto diletto da una sciagura così grave" scrisse
Goethe nel libro che descriveva il suo Gran Tour. E forse aveva ragione, infatti
da quella tragedia è nata l’opportunità di visitare una città antica
meravigliosamente conservata, con tutte le decorazioni, gli oggetti e i calchi
degli abitanti, sottratta alle inevitabili trasformazioni edilizie che la avrebbero
cancellata per sempre. La città di Pompei insomma, è una città "sospesa
nel tempo". Attraverso i graffiti incisi sui muri riecheggia la voce degli
antichi Pompeiani che parla di amori lontani o di spettacoli di gladiatori. Gli
affreschi che decoravano le loro ville ci mostrano scene di vita quotidiana.
I manifesti elettorali, sia pur scritti in latino, ci dicono quanto ...simili
ai nostri fossero i loro candidati. Le case, i templi, i teatri, i fori, le terme,
le taberne, i lupanari, ci danno una chiara idea della felice esistenza che si
conduceva 2000 anni fa.
Cosa c’è da vedere:
Il sito archeologico è molto vasto e si puo’ visitare secondo
diversi itinerari tematici ognuno dei quali (a meno che non sia estremamente
superficiale) dura non meno di 3-4 ore. Sulle guide acquistabili all’ingresso
se ne trovano diversi.
Sicuramente da non perdere sono il Foro, I templi, Le terme, Il lupanare,
Il Teatro grande, i Thermopolia, L’anfiteatro, La palestra, Le necropoli
e i calchi delle vittime.
Ma gli itinerari che a nostro giudizio sono piu’ interessanti sono
quelli che si snodano attraverso le case private. Le piu’ belle sono
La casa dei Vettii, La casa degli amorini dorati, La casa di Menandro,
La casa di Julia Felix, La casa di Venere, La casa del centenario, La casa
di Lucrezio Frontone, La casa di Loreio Tiburtino, La casa dell’Efebo
e la Villa dei Misteri.
Come si raggiunge:
L'ingresso principale al sito archeologico è quello di Porta Marina
e si trova ad appena 200 metri dall’hotel. Conviene quindi lasciare
l’auto in albergo ed andarci a piedi.
Quanto tempo occorre programmare:
Una visita accurata
del sito archeologico richiede diversi giorni. Esistono tuttavia anche
itinerari "essenziali" di 4 ore che consentono di
cogliere gli aspetti più caratteristici.




